Riprendendo il tema dell’ultimo post, partiamo da una osservazione che in quel contesto abbiamo espresso: “Il processo dell’intelligenza non può svolgere le funzioni per cui è stata creato (come vedremo in seguito), deve eseguire costantemente sotto il controllo dell’ego, l’umiliante lavoro di rendere legittimi, plausibili, atteggiamenti e comportamenti che sono il frutto di fisime, ansie,
